Capo Rizzuto ha ampie spiagge di sabbia molto fine, fondali bassi e cristallini, l'entroterra, invece, è ricoperto da una fitta pineta.
Cosa visitare:
il Santuario della Madonna Greca, La Torre Vecchia e la Torre Nuova costrutite per avvistare i pirati turchi che provenivano dal mare.
Da non perdere è una visita a Pietranaste si tratta di una roccia quadrangolare in cui venivano scavate delle cavità nelle quali venivano deposti i corpi dei defunti o le urne cinerarie.
Cosa Mangiare:
La Nduja, prodotto tipico dell'area di Vibo Valentia, si prepara con carni di maiale e peperioncino. Si tratta di un salame stagionato, spalmabile e piccante.
Informazioni su come arrivare:
Dal Tirreno: Autostrada A3 - Uscita Cosenza SS107 per Crotone
Dall'Adriatico: Autostrada A3 - Uscita Sibari SS106 per Crotone
Autostrada A14 - Uscita Taranto SS106 per Reggio Calabria/Crotone
L'Area Marina Protetta "Capo Rizzuto" accoglie diversi elementi di vita e sapienti connubi di forme e colori: tratti di costa rocciosa si alternano a distese di sabbia fine, sino al mare che ospita il patrimonio di flora e fauna dell'area protetta. Il mondo sommerso dell'area marina protetta è caratterizzato da ciliate e secche, che scavate nel mare e dalle correnti, creano labirinti di cunicoli e anfratti ed offrono un perfetto rifugio a molte specie di animali marini, che vivono a bassa, media ed alta profondità, preferendo alcuni i fondali sabbiosi, altri quelli rocciosi.
Tra i pesci che più caratterizzano questi fondali vi sono le cernie, i barracuda, che nei mesi estivi formano banchi argentati, e i curiosi pesci pappagallo.
Durante le immersioni il visitatore sarà subito attratto dalle varie specie di ricci: quello Saetta è sicuramente il più curioso tra i "fratelli" perché ha degli aculei primari lunghi 7-8 cm ed i secondari più corti. E' possibile ammirare la Stella rossa comune e la Stella serpente, osservare il moto ondeggiante dei cespugli di Posidonia Oceanica.